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Solo i salmoni possono nuotare controcorrente

Perchè occorre alzare lo sguardo per ridare centralità alle persone e dignità al lavoro
ISBN: 978-88-7313-351-3
Prezzo scontato    5,95 €
Prezzo pieno: 7,00 €
Prezzo standarizzato:
  • Pagine
    104
  • Collana
    Fuori collana
  • Anno
    2013
 

Description

Negli ultimi trent’anni, il mondo è stato caratterizzato da coloro che hanno assecondato la logica imperante della «liquefazione» dei fattori funzionali (moneta, credito, lavoro) al paradigma della liquidità, e dai tanti che ne hanno subito le conseguenze.
In alcuni paesi il paradigma della liquidità ha inciso di meno, perché lo schiacciamento delle condizioni di lavoro è stato rallentato dall’azione concertativa delle grandi organizzazioni sindacali. Eppure, come dimostra la crisi finanziaria del 2008, in un mondo globalizzato nessuno è al riparo. Non si tratta di arginare o di contrastare, perché solo i salmoni possono nuotare controcorrente. Occorre alzare lo sguardo oltre l’immediato; oltre l’autoinganno retorico secondo cui, dopo la crisi , c’è qualcosa di salvifico a cui tornare. Tornare a cosa, se la condizione da ripristinare è la matrice generativa della crisi, produce instabilità e scarica i fallimenti privati sui bilanci pubblici?
In questa contraddizione, risiede la fondamentale differenza tra un’economia capitalistica (quella del mito della competizione, che ha favorito rendita e deresponsabilizzazione) e un’economia di mercato (fondata sulla cooperazione , in particolare tra creditori e debitori, e sulla crescita mediante il lavoro).
Il lavoro è uno dei fattori pienamente coinvolti nel paradigma della liquidità; in Italia si aggiungono questioni specifiche , come evidenzia l'analisi comparata e la recente riforma Fornero, in occasione della quale le confederazioni sindacali hanno temperato le spinte sbagliate (flessibilità in uscita).
La Cisl, in particolare, ha avuto il merito di tenere un comportamento pragmatico, evitando di contrapporre alla visione ideologica della «società liquida» un approccio opposto e quindi ininfluente.
Cosa deve ancora accadere per convincerci che il problema è a monte, nell’architettura o, se vogliamo, nel paradigma? La soluzione, con tutta evidenza, va trovata nel principio del sistema.

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