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| giovedì, 9 settembre 2010 |
 | Fondazione Giulio Pastore (a cura di) | | Il VERO SIGNIFICATO DEL «PATTO DI ROMA» | | Presentazione di Michele Colasanto
| | 2005 | | pp. XIV + 66 | | | Studi di Storia 38 | | ISBN 7313-153-0 | | | Prezzo di copertina € 7,00 Prezzo iscritto CISL € 5,95 | Saggistica
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Il «Patto di Roma» (3 giugno 1944) ebbe l’indubbio merito storico di costituire il primo tentativo di sindacato democratico dopo il fascismo; ma esso nacque «debole», viziato, nel suo progetto «unitario», dalla forzatura di chi, nel contesto tragico della guerra di liberazione, intendeva farne qualcosa di più di una Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale, di carattere sostanzialmente provvisorio, condizionando così il rinascente protagonismo sindacale alla tutela dei partiti. Una forzatura che non poteva durare a lungo, come dimostrerà, dal 1948 in poi, la vicenda del «sindacato nuovo»: la Cisl di Pastore e di Romani.
Oltre alla ricostruzione storica di Vincenzo Saba il presente volume raccoglie gli interventi di Sergio Zaninelli e Savino Pezzotta svolti in occasione della celebrazione del sessantesimo anniversario del «Patto», organizzata congiuntamente l’8 giugno 2004 dalla Fondazione Di Vittorio, dalla Fondazione Giulio Pastore e dall’Istituto di studi sindacali dell’Archivio storico della Uil.
Il volume rappresenta un’occasione per riflettere con correttezza storiografica sul «Patto di Roma» e sul significato che la sua ratifica ebbe – e ha tuttora – per il sindacalismo italiano e, in particolare, per la Cisl.
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